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    24 March

    Titolo obbligatorio

    E dopo la Quaresima arriva la Pasqua!
    Un po’ come dire che dopo il maltempo arriva il bel tempo! E così se il correttore grammaticale,o forse per meglio dire la nostra grammatica, mi consente di scrivere maltempo tutto attaccato e bel tempo composto da due parole, il sole spunta e comincia a separare la realtà che vediamo in luci ed ombre… ed ovviamente a noi piace pure la luce che l’ombra!
    Ed è qui che si inserisce il mistero di Cristo, la Luce vera che illumina il mondo!
    Dopo tanto tempo spero di concentrare in pochissime battute la gioia pasquale che deve essere propria di ogni cristiano: incontrare tutti e testimoniare così la gioia del Cristo risorto!
     
    Riprendo un passaggio dell’editoriale di Salvatore Mannuzzo, in Avvenire dell’edizione di Pasqua:
     
    Tu ci credi che Gesù è risuscitato? Giorni fa si è svolto un lungo di­battito televisivo attorno a questa doman­da. A me ancora sembra – col suo gusto del­la semplificazione e della sensazione gior­nalistica – una domanda sbagliata. Non è con essa che possono iniziare a dialogare credenti e non credenti (e i credenti fra lo­ro). La questione di fondo, pregiudiziale al­le altre, invece è questa: Gesù è il Figlio di Dio, onnipotente e infinitamente pietoso? Se non lo è, e dunque non ci viene salvezza da lui, importa poco che sia o no risuscita­to. Ma se è il Figlio di Dio, ogni evento so­vrannaturale attribuitogli dai Vangeli risul­ta credibile; in particolare Gesù, vero Dio, non può non avere vinto la sua morte u­mana: la morte infame e terribile, densa di peccati, nella quale ha accettato di essere completamente immerso – e chiuso, mu­rato, sepolto – per noi.
     
    Vi rimando così alla sua lettura intera…
     
    Riprendo questo editoriale perché credo sia un buon modo per rilanciare la “proposta” della nostra fede, quel salire sui tetti e gridare che Cristo è morto e risorto per noi, l’annunciare senza stancarsi che è Lui che salva, è Lui l’unica via di salvezza per il mondo!
    Qualcuno potrebbe pensare che io sia di parte… magari solo perché sono un seminarista… no, io credo semplicemente di essere cristiano! È che debba essere nel nostro DNA annunciare a tutti il miracolo che ha aperto gli occhi a milioni e milioni di persone in tutti questi anni, secoli, di Cristianesimo.
     
    Ho miliardi di cose da scrivere, comunicare, scrivere, scrivere e ancora scrivere, altro che salire sui tetti! Dovrei salire sulla luna e da li gridare al mondo tutto quello che ho dentro…
     
    Continuo dopo, ora è arrivato il momento di andare, bussano alla porta ed io sono come al solito in ritardo!
     
    Alleluia, alleluia, alleluia!
    Santa Pasqua a tutti a voi!

    Santa Pasqua!

    Morti in Cristo,
    risorti con Lui!
     
    Per donare al mondo la speranza che non muore!
    13 March

    Papavero

    Passo dopo passo
    mi sono avvicinato a te…
     
    Per caso lungo la strada
    mi ha colpito la tua esistenza:
    muto, hai parlato
    usando parole fatte di immagini.
     
    Fermo, tra il marciapiede ed un muretto,
    solitario, il vento come compagno.
     
    Ti ho osservato in questi giorni.
    Immobile … Non io, ma tu.
    I miei passi rapidi verso di te,
    poi lontani da te.
     
    Solo il vento carezzava i tuoi petali rossi,
    il sole scaldava il tuo piccolo stelo.
     
    04 March

    Sorrisi

    C’è da dire che ci sono incontri inaspettati che ti cambiano il cuore, per sempre, per un anno, per un mese, per un giorno, per un attimo: quelli che rendono più gradevole e piacevole la giornata… uno sguardo, un sorriso, un gesto tra i capelli con la mano… un vedersi e poi rivedersi qualche minuto dopo, inaspettati… uno scambio rapido di battute, poi veder andare via quella persona, vederla andare via non avendo però il coraggio di seguirne i passi che si muovono veloci, continuano a camminare, non si ferma, va…
     
    Quant’è durato quell’incontro? Poco, direi poco, molto poco, anzi pochissimo… altri incontri non li ricordiamo… Siamo disposti a dare tutto di noi stessi per persone che non conosciamo, tutto, sempre tutto e di più, e chissà cosa siamo disposti a fare anche solo per rivedere quella persona, in una splendida giornata di sole…
     
    E poi pensi alle parole che avresti potuto dire, alle parole che hai detto, a quelle che non avresti dovuto usare. La brevità dell’incontro. E poi?
     
    Riecheggia una frase, un’antifona, fare di Cristo il cuore del mondo… batte, pulsa… ne senti il rumore? Ritmicamente si muove… va incontro a te, agli altri…
     
    Ma anche per oggi ti tieni semplicemente lontano dai rumori di quel cuore, non vuoi che interferisca con la tua vita, la nostra vita.
    Semplicemente, vai, cammini lontano… da tutto e tutti, i rumori che odi non sono che i tuoi passi…
    E distrattamente cammini ascoltando anche della musica…