Massimiliano's profileLa mia stanzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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28 September E meno male che non voleva festeggiare il compleanno...Un gatto stamattina mi guarda... assonnato. Veniva quasi da chiedergli chi avesse più sonno tra noi due. Io però camminavo. Il gatto era invece fermo, accovacciato. Mi guardava con i suoi occhi semichiusi. Ma giurerei di non averlo visto ieri sera, ne al Solleone, ne al Bowling... chissà, forse ci seguiva da lontano!
A parte l'improbabile gatto spione, ieri sera è andata bene, più o meno per tutti ma bene. Io tra l'altro ho avuto modo di rivedere altri miei amici, per caso, un modo fortuito di rivedere persone care che non vedevo da parecchio, altre che avevo visto fino al giorno precedente.
L'occasione di una involontaria festa di compleanno, organizzata in quattro e quattr'otto, ha avuto dei risvolti cementanti per il gruppo di amici, formatosi via via dopo l'esperienza di Loreto.
E gatto o non gatto, si va avanti nel viaggio della nostra vita: si incontrano amici, persone care, altre come al solito vanno via o forse siamo noi a mandarle via. Incontriamo chi non vediamo già da tempo, troppo tempo, chi avremmo voluto non ci fosse più da tempo con noi, poi improvviso ritorna: tornando con chi non avremmo mai voluto vedere. Che fare?
Non uscire più. Perdere la possibilità di trovare, visitando luoghi, emozioni e sentimenti che possiamo tradurre in fotografie. No, non possiamo farlo. Usciamo, andiamo incontro all’uomo, alla donna che ancora non conosciamo, forse stanno aspettando proprio noi, forse vogliono che siamo proprio noi a traghettarli in chissà quale altra parte del mondo. Non possiamo rinunciare all’incarico che ci viene affidato, incarico che potrà costarci anche caro in termini di “tempo”, di vita, di emozioni, di sentimenti, di piccoli pezzi di cuore sparsi qua e la… Usciamo, per una pizza, un panino, una partita, un sorriso, un ricordo da tenere stretto… usciamo, pensando che dobbiamo vivere, sempre e ovunque.
Poi magari ci fermiamo. Ma intanto abbiamo vissuto ancora. Spinta da chissà quale forza, la Forza dell’Amore che ci spinge ad andare avanti. Avanti, avanti e ancora vanti, fino dove potremo con le nostre forze, le nostre, le mie e le tue, chiunque tu sia per me. Andare avanti, senza voltarsi mai, senza fermarsi mai, lasciandosi liberi di andare…
Esci, vai incontro alla vita, nelle sue forme più disparate: una folla che si incontra per caso davanti lo stadio, una persona che sorride per un bimbo appena nato, una mano che stringe una spalla quasi per consolarla per un’unghia rotta, un uomo che gira per la città per lavoro, una madre ed una figlia che pranzano insieme da sole, degli amici che ti vengono a dare una mano per una cantina da sistemare, un gioco di società in un pomeriggio pseudo estivo, un saluto ad una persona che non tornerà più, un telefono che squilla e dall’altra parte nessuno che risponde…
La vita sotto ogni suo aspetto, una vita che ti aspetta.
Ed in tutto questo sai dove si trova chi fai oggetto di domanda continua… Dove sei? Sai dove si trova, poco alla volta ti fai sempre più vicino alla risposta, sai dov’è…
E così diventa anche doveroso manifestare la ragione di un intervento sul blog, un commento senza senso apparente, una canzone che parla di solitudine… o forse ne parla solo per parlare della compagnia bella di persone che abbiamo accanto, quasi fosse il negativo della realtà che viviamo.
Parole, ancora parole… fatte di noi…
19 September Tre foto e non soloLa prima foto è quella della luna: in alto, su nel cielo, un quarto o un terzo di luna, splendente come non mai, fagocita delle nuvole che si distinguono con il bagliore lunare...
La seconda foto è quella delle case casualmente disposte sulla collina di Baida: illuminate, fanno pregustare la gioia del Natale, non tanto per i regali, ma soprattutto per il clima che dovrebbe respirarsi in ogni casa...
La terza foto l'ho scattata prima della seconda, un viale illuminato dai lampioni stradali: le luci allineate, ben disposte, seguono un percorso, illuminano la via che porta a casa...
Peccato non aver avuto con me la macchina fotografica, mi sarebbe piaciuto scattare queste belle foto, ritrarre aspetti della vita quotidiana... aspetti belli, immortalati, consegnati ad una eternità... anche se, ad ogni modo, la foto più bella rimane sempre quella che ancora non è stata scattata...
Ora ho fame! posso andare a mangiare... tacchino arrosto e macedonia!
Chiamerò mia madre tra un poco, domattina la opereranno... Tutto andrà per il meglio, ne sono sicuro, il Signore, per quanto mio fratello "filosofo" possa avere qualcosa da ridire, il Signore veglia dall'alto su di noi, sulle nostre vite! Magari anche mio padre e i miei zii chiedono qualcosa a Dio per noi, magari ci "raccomandano"...
Ma Lui sa sempre ciò di cui abbiamo bisogno, ciò di cui realmente abbiamo bisogno, e a Lui affidiamo sempre la nostra vita, i nostri familiari, i nostri amici, i nostri nemici, ovunque essi siano, qualsiasi cosa essi facciano... 16 September Due paroleIn fondo bastava poco,
solo parlare. Già, in modo ideale? Solo parlare per sentirsi ancora più vicini... Un aiutino per favore...«Il Regno di Dio non è questione di cibo o di bevanda,
ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo»
Rm 14,17
Qualcuno mi aiuti: è da ieri che mi frulla questa frase per la testa... perché? 15 September Mia madreHa quasi sessant'anni
non me lo dice la sua carta d'identità.
Sono le rughe sul suo viso a dirmelo.
Il tempo passa, inesorabile..
Passa, tu non te ne accorgi,
scorre anche sul nostro finto silenzio.
Tu mi parli, lo sento.
12 September Tic tac...Mi chiedo già da qualche tempo se sia doveroso, o meno, fare una riflessione sul tempo… Già, perché “esso” passa ed, a volte, è difficile fissarlo… È difficile trovare anche il tempo per far aggiustare un vecchio orologio, alla fine però l’ho trovato il tempo! E ora il vecchio orologio, mia madre lo regalò a mio padre quand’erano fidanzati, “ticchettia” come un tempo… È facile trovare un po’ di tempo quando si è soli a casa! E lasciare che nel tempo i ricordi diventino ancora una volta vivi... Mio padre, mia madre... Oggi è giorno 12 settembre, ancora quattro mesi e saranno 16 anni che mio padre non è più tra i vivi... Mia madre è da ieri in ospedale, ricoverata per un piccolo intervento, io ormai "spadroneggio" casa casa… a parte la sensazione di oggi, poco fa, tornare a casa sapendo che non c’è nessuno, accendere le luci, prepararsi qualcosa da mangiare, anche uno yogurt va bene… tutto mi ha dato l’impressione di un mio futuro... a parte questo tempo che dovrà ancora venire, a parte tutto, pensavo anche ad un versetto del salmo 126, “Se il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori…”. E per costruire una casa normalmente ci vuole del tempo, di qualsiasi casa si tratti…
Perché riflettere sul tempo? Perché meditare sul valore che esso assume anche all’interno dei nostri rapporti interpersonali? Perché la nostra vita, il tempo della nostra vita, è vano se non lo affidiamo a chi del tempo ne sa da più tempo di noi, avendo poi tanto tempo, infinito, direi quasi un’Eternità! 08 September Pensavo a quella notte in nave...Quando ancora non ci conoscevamo,
fu una notte brutta per entrambi... Già, non ti conoscevo, non sapevo che il tuo dolore fosse anche il mio e il mio fosse anche il tuo... In fondo quella notte siamo stati vicini inconsapevoli, legati da ciò che non vedevamo, da cio che non volevamo capire... 07 September Forse è questo l'intervento su Loreto 07?A volte è un po’ come osservare il mondo dalla finestra di fronte, quella che riflette stranamente sulla tua serranda la luce di un lontano lampione… oppure come avere la “sensazione” di essere stato scelto per adempiere un ruolo ben più importante di quello che magramente si vorrebbe vivere. Altre, invece, è come guardare delle foto, quelle dove non si appare mai, forse perché non c’eri, forse perché sei tu ad averle scattate. Altre volte ancora è come vivere e/o rivivere delle scene che sai già di aver vissuto…
Poche volte invece sa di novità, una nuova novità che ti prende, ti stravolge, ti cambia… e non ti fa più tornare come eri prima, ti migliora, ti proietta nel futuro e ti da la certezza della bellezza che è intorno a te!
Ed è proprio così che è andata l’esperienza di Loreto, la veglia, la riflessione, lo spettacolo, la S. Messa… per non parlare della condivisione, dell’accoglienza da parte delle famiglie, di quello strano silenzio quando Gesù Cristo, con il suo Corpo ed il suo Sangue, era presente in mezzo a noi!
Per non parlare poi delle persone che abbiamo incontrato, quelle che abbiamo rivisto, quelle con cui abbiamo scoperto un terreno fertile sul quale costruire duraturi legami affettivi.
Loreto, questo ed altro, ma solo grazie a Lui! Lui che da il senso alla tua vita, la pienezza, il compimento!
Lui… accanto a Lui c’è sempre una persona che si incontra (non diciamo se è maschio o femmina, è una persona che incontriamo, punto e basta!), allegra, ma non troppo, vivace al punto giusto, con una serie di rocambolesche situazioni alle spalle, una serie di storie da raccontare, montagne facili da scalare, imprese strabilianti, facili problemi da risolvere, ferite più o meno profonde nel cuore e, fondamentalmente, un pesante carico di umanità, ricco dei suoi bellissimi difetti, le mille sfaccettature di quel bellissimo diamante che in fondo è dentro ognuno di noi, quel diamante "umile carbonio che è anche grafite" sottoposto al carico impressionante, grandi pressioni e alte temperature della nostra quotidianità: alla fine da semplice carbonio diventa un bellissimo diamante! Loreto, luogo di incontro del povero che chiede aiuto, del misero che chiede sollievo, dell’affamato che chiede un tozzo di pane, dell’assetato che ha solo una sete da levare… Loreto luogo di incontro tra queste persone e la nostra egocentricità, il nostro “io” gonfio di orgoglio, la nostra goffa sicurezza di se, la nostra infinita infinitezza, a dir poco miserabile, che si scontra con la grandezza delle meravigliose creature che il Signore ci da modo di incontrare. Incontri. Scontri. Incontrare gli altri per scontrarsi con se stessi. Scontrarsi con le nostre paure, ansie, gioie, pretese. Scontrarsi per incontrarsi ancora una volta insieme, non da soli, non con un altro io, semplicemente incontrarsi con un tu. Tu diverso da me, tu che non sei me. Tu che incredibilmente ti trovi a dipingere splendidi arcobaleni, legami nuovi, alleanze, tra le sponde delle nostre fragilità. Ed è li, a metà strada che ci incontriamo. Sospesi in aria, tra il cielo e la terra…
Loreto… esperienza Tua che diventa nostra, strade lontane, improvvisamente convergono ad un Centro, tenuto da noi nascosto come il più intimo dei tesori, lungi dal capire che non c’è gioia maggiore che condividere con altri la gioia di possedere il nostro appartenerTi. Possedere l’appartenenza, appartenerTi!
Poi, distrattamente, torni ad affacciarti da quella finestra, la tua; vedi la luce accesa in una casa di fronte, sembra quasi ti sorrida! Una luce tenera, gioiosa, appena dall’altra parte della strada. Dolce è guardare quella luce, da sicurezza, anche se è lontana da te poco meno di dieci decine di metri, è più vicina di quanto immagini… cosa immagini? Solo di fare domande che in realtà hanno già una risposta, ed è quella che ora vorresti ascoltare… Guardi la finestra, la luce accesa… non vorresti che dall’altra parte la spegnessero, “Lasciatela accesa! Lasciatela accesa!”, continui a ripetere, arrivi fino ad urlare, “Lasciatela accesa!”… Per una luce che è distante, un abisso ti separa da lei, sei disposto quasi a combattere contro te stesso…
Chiudi gli occhi un attimo, arrivi in un sogno… ancora a Loreto, sei sulla spianata di Montorso, circondato da tanti cappelli colorati, senti la musica intorno, la festa che è solo per Lui…
Torni alla finestra, poi scendi giù, velocemente scendi le scale, all’ingresso incontri una persona con il telefonino in mano, sembra felice, scherza, ride con chissà chi, ma non te ne curi più di tanto, sai solo che devi andare verso altro: esci fuori all’aperto, nel piazzale pieno di macchine, neanche la luna a farti compagnia… guardi la finestra di quel palazzo di fronte mirandola dal basso, vedi uno strano riflesso, un bagliore… lo stesso bagliore che avresti visto guardando il mondo dalla finestra di fronte… Credo... di dover scrivere questo prima dell'intervento su Loreto 07!Credo nell'Amore,
uno solo grande!
Da Lui provengono tutte le cose!
Le belle cose che illuminano il nostro cuore,
quelle che riscaldano con un sorriso:
per un attimo eterno ti accendono,
un universo di emozioni che ti fa sentire vivo...
miriadi di luci, suoni, odori, colori,
affollano senza rumore il tuo io!
Credo nell'Amicizia,
quella vera!
Credo in noi esseri umani,
in cammino verso di Te!
Ispira le nostre azioni,
rendici tuoi strumenti di salvezza,
operatori di pace,
rappresentanti della tua Misericordia! 05 September In attesa...In attesa dell'intervento sul blog aggiungo in anteprima le foto di Loreto 07....
a presto! |
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